Genitori severi? I NO, importanti per lo sviluppo.

Nell’ indole dei genitori c’è l’istinto di accontentare i propri figli per non vederli piangere o stare male. E’ importante sapere che, molto spesso, un NO è più “salutare” di mille sì.

Numerosi studi psicologici affermano che è dalla negazione che si sviluppa il carattere. Si superano le noie, si trovano gli stimoli per la formazione di adulti capaci di affrontare gli ostacoli della vita.

Ciò non significa che i genitori debbano imporre la propria autorità o restare fermi sulle proprie posizioni qualsiasi cosa accada. Questo essere in grado di costruire una connessione col figlio che favorisca l’empatia, capire quale approccio usare nei giusti contesti.

Ecco alcuni NO che i genitori dovrebbero impartire ai figli per agevolarne lo sviluppo indipendente:

1) “NON SI DORME IN BRACCIO”: a volte un genitore trova più confortante far addormentare tra le proprie braccia il figlio. Se abusa però, potrebbe creare una sorta di dipendenza nel bambino che gli farà pensare che solo le braccia della mamma sono un posto sicuro e protetto.

2) “NON SI DORME NEL LETTONE”: un bambino che ha paura e viene preso regolarmente nel lettone non elabora delle strategie per cavarsela da solo.  E’ sempre vulnerabile.

3) “NON SI DICE CHE SCHIFO AL CIBO”: i piccoli devono imparare ad avere una dieta sana ed equilibrata. Devono assaggiare quante più cose possibili. Si deve far capire loro che quello che gli viene presentato nel piatto è frutto di sacrifici, che non è scontato e che serve per il suo sviluppo. Magari si possono raggiungere dei compromessi: ad esempio promettere al bimbo di dargli qualcosa che gli piace se in cambio assaggia qualcosa di nuovo.

4) “NON ESSERE IMPAZIENTE”: il bambino che non sa aspettare è alla mercé delle sue emozioni e questo potrebbe causare infelicità. Accontentato in tutto e per tutto non sarà mai soddisfatto. Non proverà mai la gioia e la soddisfazione di ottenere qualcosa perché l’ha guadagnata o perché è stato bravo ad aspettare. Ovviamente l’attesa deve essere accettabile altrimenti il bambino perderà interesse per quella determinata cosa.

5) “NON ESSERE MALEDUCATO”: i bimbi devono imparare quali siano le regole che li aiuteranno ad inserirsi nella società. Queste gli permetteranno di convivere con gli altri in serenità. Le buone maniere non devono essere dimenticate.

Il bambino deve ricevere molto amore e comprensione, ma poi deve essere messo nelle condizioni di poter imparare ad agire in autonomia.

GENITORI PREPARATEVI A RICEVERE I NO

E’ naturale che avvenga che anche i figli impongano dei No ai genitori. Crescendo (intorno ai 2 anni circa) si avvia la “fase dei no dei bambini”. Iniziano a formare un proprio pensiero critico, a decidere e a pensare indipendentemente e a prendere coscienza di sé nel mondo. Non vi fate intimidire da questa fase, è indispensabile che il vostro figlio la interiorizzi, lo aiuterà ad apprezzarsi e a sentirsi sicuro.

Cercate sempre di mediare i sì con i no perché, come risaputo, la saggezza sta in mezzo e deriva dall’equilibrio.

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