CIUCCIO: NEMICO O ALLEATO DELLE MAMME?

Il ciuccio è senza dubbio un comodo alleato delle mamme, utilizzato per calmare il proprio bimbo quando è difficile placarlo. Ma come capire se si sta esagerando?

Sicuramente è un aiuto per i nostri piccoli, ma non deve essere il sostituto di coccole, abbracci, baci e altri metodi che richiedono il contatto fisico della mamma o del papà.

Il riflesso della suzione è un istinto naturale. Consente al neonato di attaccarsi al seno della mamma, al ciuccio o alla tettarella del biberon per nutrirsi. Inizia già dal secondo  trimestre dell’età  gestazionale e si mantiene per i primi anni di vita del bambino, quindi non preoccupatevi se vostro figlio fa fatica a buttare via il ciuccio, è una cosa normalissima!

Spesso viene utilizzato nelle terapie intensive come analgesico e, inoltre, recenti studi dimostrano come il ciuccio usato tra il primo e il sesto mese di vita sembra proteggere il bimbo dal rischio della “Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante”.

I ciucci possono avere tre forme: a ciliegina, a goccia o anatomici. È consigliato iniziare ad utilizzarlo a partire dai 4-6 settimane di vita e soprattutto nei primi mesi risulta più adatto l’utilizzo del ciuccio a ciliegina, in quanto è più simile al capezzolo materno.

I pediatri sono concordi nell’affermare che l’età giusta per smettere di utilizzarlo sia intorno ai 12 mesi. Ma come fare a convincere il vostro piccolo che è arrivato il momento giusto per cestinarlo?

COME RENDERE IL DISTACCO DAL CIUCCIO UN PO’  PIÙ FACILE?
  • PIAN PIANO. Non forzarlo a gettarlo subito, procedete gradualmente limitandone l’utilizzo poco per volta. Iniziate a proporglielo solo per il riposo notturno e successivamente sospendetelo definitivamente.
  • COINVOLGILO. Evitate di toglierlo in momenti particolari della vita familiare e coinvolgetelo nella vostra scelta. Spiegate il motivo e scegliete insieme la giusta soluzione per interromperne l’utilizzo.
  • UNA PICCOLA BUGIA. In questi casi può essere ammessa una piccola bugia! Inventate una storia che potrebbe giustificare il motivo per cui debba rinunciare al suo amato ciuccio. Che sia una “creatura cattiva” che viene a riprenderselo o una fatina non importa, ma attenzione a non traumatizzare il piccolo.
  • CON LA FORZA NON SI OTTIENE NULLA. Non usate punizioni e non costringetelo! Piuttosto gratificatelo e lodatelo in pubblico con delle piccole ricompense per ogni suo progresso.
  • NON SI TORNA INDIETRO! Se dovesse mostrare dei segni di cedimento (cosa molto probabile!), non mollate: ai suoi pianti rispondete con baci e coccole, ricordategli che ormai è tardi per tornare indietro e che è già grande per avere indietro il ciuccio.
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