Criptorchidismo: che cos’è e come si affronta?

Il termine criptorchidismo deriva dal greco e significa “testicolo nascosto”. Si riferisce, a quando, nel neonato, uno o entrambi i testicoli non sono presenti nello scroto. In genere, è solo un testicolo a restare nel canale inguinale, ma nel 15% dei casi sono entrambi.

Il più delle volte si risolve da solo, nell’arco del primo anno di vita del bambino. Se non dovesse accadere, potrebbe essere necessario un piccolo intervento.

Come si individua il criptorchidismo?

Non è necessario nessuno strumento diagnostico, se non la vista e la palpazione. Il pediatra può diagnosticare il criptorchidismo facilmente e, soprattutto, se si tratta di una forma palpabile oppure no. Qual è la differenza tra le due forme?

Nella forma palpabile, si ha la certezza che il testicolo c’è ma si è fermato nel canale inguinale. Se non è palpabile, invece, possono darsi tre situazioni diverse: a) il testicolo si trova più in alto del canale inguinale; b) il testicolo è atrofizzato e ha una dimensione minuscola; c) il testicolo non si è formato.

Nelle ipotesi di criptorchidismo palpabile in genere il problema si risolve entro il primo anno di vita. Se ciò non accade bisogno intervenire chirurgicamente. La forma non palpabile va sempre operata.

L’intervento è necessario perché è indispensabile che il testicolo sia nello scroto, dove può mantenersi a una temperatura di uno, due gradi più bassa di quella corporea interna e garantire agli spermatozoi le giuste condizioni per la fertilità. Inoltre, fuori dallo scroto, ci sono alte probabilità di sviluppare un tumore al testicolo.

Che cos’è il testicolo mobile?

Quando il testicolo c’è, ma non resta al suo posto

Si definisce mobile il testicolo che, pur presente nel sacco scrotale, sale e scende dal canale inguinale. E’ una patologia su cui non bisogna intervenire subito, perché si risolve da sola, nell’80% dei casi, negli anni della crescita . Se ciò non dovesse accadere entro l’età puberale, bisogna ricorrere anche qui all’intervento chirurgico per evitare il rischio di torsione del testicolo.

Come già detto, si tratta di interventi di routine che non necessitano nemmeno di ricoveri ospedalieri.

 

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