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Leggere: lo sviluppo del bambino passa dai libri

Leggere per gli italiani è proprio una gran fatica! L’Italia, tra i Paesi più industrializzati, è quello con il più basso indice di lettura: leggiamo meno di tutti gli altri! Secondo l’Istat, nel 2016, il 57% degli italiani non ha letto nemmeno un libro. Il dato è allarmante, perché compromette la crescita stessa del nostro Paese.

Educare alla lettura i nostri figli fin dal grembo materno, dunque, dovrebbe essere un imperativo per tutti i genitori. Sia per il beneficio diretto (lo sviluppo cognitivo) che ne deriva, sia per quello indiretto (il benessere sociale).

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che leggere ad alta voce con continuità ai bambini fin dal loro primo anno di vita comporta una serie di benefici per il loro sviluppo complessivo. Vediamo quali.

Leggere: ecco perché

La lettura favorisce il linguaggio, la capacità di ascolto, la comprensione e la concentrazione. Un bambino abituato all’ascolto di un genitore che legge ad alta voce, avrà un linguaggio più completo. Ma anche una capacità di apprendimento maggiore.

La lettura ad alta voce favorisce la buona relazione tra genitore e figlio, perché essa stessa è relazione. Una relazione che passa attraverso il timbro di voce, gli sguardi, gli abbracci ecc. Nel momento della lettura, genitore e figlio vivranno un momento relazionale intenso ed esclusivo, che diventa anche dialogo e scambio di emozioni.

Per sintetizzare, la lettura sviluppa le capacità cognitive del bambino e lo educa alla relazione. In un mondo che ci vuole tutti appiattiti a un pensiero unico e all’isolamento, la lettura, dunque, è lo strumento migliore per iniziare a costruire un futuro più luminoso ai nostri figli.

Leggere: consigli per l’uso!

Ecco alcuni piccoli suggerimenti per chi vuole cimentarsi:

  1. portate un libro sempre con voi, ogni omento è buono per leggere. Prima del sonnellino, in attesa dal pediatra, durante un viaggio, al parco ecc.
  2. leggete se il bambino è tranquillo: se è agitato, infatti, non è disponibile all’ascolto;
  3. dedicate pochi minuti più volte al giorno, per assaporare il piacere ogni volta che gli leggerete una storia;
  4. utilizzate libri che il bambino possa manipolare e perfino mettere in bocca: ne trovate tanti, realizzati con materiali atossici;
  5. leggete, oltre alle storie, tante filastrocche: il loro ritmo, facilita l’attenzione e generalmente hanno una sonorità gradita dal bambino;
  6. a mano a mano che il bambino cresce, fatelo interagire con la lettura, che diventa dialogica. Gli albi illustrati sono i più adatti, perché favoriscono l’interazione con la storia.

Se pensate che i libri siano “un costo” evitabile, ricordatevi, invece, che ogni libro che acquisterete è un piccolo investimento sulla crescita di vostro figlio.

 

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