Vaccini ed esantemi

Malattie esantematiche : si possono ancora contrarre?

Cosa sono le malattie esantematiche

Le malattie esantematiche sono causate da virus e batteri che generano un “esantema”, cioè un’eruzione cutanea. Colpiscono i bambini soprattutto in primavera. Un tempo le mamme sapevano riconoscerle già dall’apparizione dei primi sintomi. Oggi, però, che non ci sono più le famiglie numerose dove queste malattie si passavano tra fratelli, riconoscerle non è sempre così immediato.

I classici esantemi dell’infanzia riconosciuti dalla comunità scientifica sono sei: scarlattina, morbillo, rosolia, varicella, quinta malattia (megaloeritema) e sesta malattia (esantema critico).

 

I vaccini per la malattie esantematiche

Grazie alle vaccinazioni, queste malattie sono quasi del tutto scomparse. Tuttavia, oggi esse si riscontrano più frequentemente tra i giovani. Questo avviene soprattutto per la crescente prassi di non effettuare i vaccini ai bambini a causa delle loro controindicazioni.

L’arrivo in Italia di bambini stranieri non vaccinati e la tendenza a non effettuare i cosiddetti richiami in età più avanzata dei bambini alimentano ulteriormente questa tendenza.

Tutto ciò, ovviamente, non è affatto un bene, poiché queste malattie in età adulta possono non essere individuate per quello che sono. Nessuno, infatti, si aspetta di imbattersi in un ventenne con gli orecchioni o il morbillo! E quindi si corre il rischio che esse vengano curate in maniera sbagliata, con conseguenze che possono essere spiacevoli.

E’ vero che c’è una casistica di soggetti che hanno subito danni causati da qualche vaccinazione. Ma si tratta di casi statisticamente irrilevanti, che fanno però notizia e procurano allarme.

L’utilità che le nostre società hanno tratto dalle vaccinazioni è sotto gli occhi di tutti. Molte malattie che prima erano causa di alte percentuali di mortalità infantile, oggi sono quasi del tutto scomparse.

Il nostro consiglio è di non lasciarsi affascinare dalle teorie di chi vede complotti e congiure dappertutto. Se avete qualche dubbio, parlatene con il vostro pediatra, è la persona più competente che potrà schiarire le vostre nebbie a riguardo.

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