Otite nei bambini: tutta colpa del freddo?

L’otite, cos’è?

L’otite è una delle malattie più diffuse della prima infanzia: è la seconda causa di richiesta di visita ambulatoriale in età pediatrica. In Italia, ogni anno vengono prescritte 2 milioni di terapie antibiotiche legate all’otite. I primi episodi si manifestano in genere tra i 6 e gli 11 mesi. Entro i 3 anni, non c’è bambino (o quasi) che l’abbia fatta franca.

Ma che cos’è l’otite? Da cosa è causata? Come si manifesta?

Certamente vi sarà capitato sentire frasi del tipo: “copri le orecchie al bambino che può prendersi un’otite!”. Sfatiamo un mito: non è il freddo a causarla!

Coprire le orecchie per prevenire l’otite, infatti, non serve a nulla. Le orecchie, se sono fredde, è perché essendo lontane dal cuore e scoperte, con le temperature basse, non riescono a riscaldarsi come altre parti del corpo. Ma il freddo in sé non causa l’otite.

Avete fatto caso che in genere i bambini con l’otite sono raffreddati? Ebbene sì, è il raffreddore che causarla. Essa, infatti, altro non è che il muco prodotto col raffreddore che dal naso passa alle orecchie, dove può generare un’infezione e quindi dolore e febbre.

Esistono due tipologie di fattori di rischio: quelli legati al soggetto e quelli ambientali. Tra i primi, incidono, tra l’altro, l’età, le allergie e una certa predisposizione genetica. Tra i fattori ambientali, invece, troviamo il fumo passivo, la stagionalità, la frequenza degli ambienti chiusi, l’uso del ciuccio.

Come si capisce se un bambino ha l’otite?

I sintomi per individuarla sono: il muco nelle orecchie e il dolore acuto che il bambino avverte.

Giacché è molto dolorosa, certamente il bambino, già raffreddato, vi allerterà con un bel pianto molto forte e insistente.

L’orecchio con l’otite sarà certamente sporco di catarro.

Non curate l’otite con rimedi fai da te. Rivolgersi sempre al pediatra.

 

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