pipì e pannolino

Pipì a letto, come ci si comporta se non impara?

Mi scappa la pipì…

I bambini arrivano a gestire il controllo della pipì ciascuno con i propri tempi. C’è chi raggiunge il traguardo con facilità intorno ai due anni. C’è chi, invece, anche in prossimità della scuola dell’Infanzia non riesce a raggiungere questa autonomia nemmeno di giorno. Quando ci arriva, comunque, è sempre una grande e importante conquista.

Anche per i genitori, che si sentono finalmente liberi dalla fatica del cambio pannolino!

 

Quando toglierlo?

In genere, dopo il secondo anno di vita, già a partire dalla primavera, è bene durante il giorno iniziare ad abituare i bambini al vasino. Non sempre i piccoli ci azzeccano, ma è sufficiente uno straccio, un po’ d’acqua e disinfettante per riparare al danno.

I bambini sperimentano così il gioco e anche la gratificazione di fare la pipì in libertà. Di giorno l’esperienza può essere bella per tutti: per le mamme e per i bebè.

Ma di notte? O meglio, nel sonno?  Quando i bambini dormono è più complicato.

Controllare la vescica durante il sonno non è affatto semplice. Occorre fare molta “pratica” e necessitano numerosi tentativi. Il bambino deve imparare, infatti, a svegliarsi prima che la pipì faccia il suo corso da sola e bagni il letto! Seguono i pianti dei bambini e i borbottamenti di mamme e papà!

Quasi sempre, il bambino impara a trattenere facilmente la pipì quando è sveglio, ma ha difficoltà a farlo durante il sonno. Ciò anche dopo settimane che è stato eliminato il pannolino di giorno.

Niente allarmismi, care mamme! E’ normale che sia così. Piano piano il vostro bebè imparerà.  E fin tanto che non avrà imparato potete continuare a usare i pannolini Napper durante la notte.

Affinché il tutto avvenga con naturalezza, è importante che il bambino non venga colpevolizzato per averla fatta ancora nel pannolino mentre dorme! Il rischio è di trasformare un passaggio importante ma naturale della vita del bambino, in un trauma che può portarsi dietro per molto tempo negli anni.

Leggi anche: “Superassorbente o cellulosa: quale scegliere?

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter