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Smartphone e tablet: attenzione a metterli nelle mani dei più piccoli

Lo smartphone fa parte della nostra vita ed è impensabile che si possa tenere lontano dalle mani dei nostri figli.

Molti genitori, però, lo utilizzano come fosse un giochino e lo utilizzano per tenere tranquilli i bambini. Sonagli, carillon e libri sono sempre più sostituiti dagli smartphone che riproducono musichette, rumori e narrano storie. Alcuni genitori si inorgogliscono perfino nel vedere il proprio figlio sfogliare e avviare applicazioni precocemente.

A quale età è più corretto avvicinare un bambino a smartphone e tablet?

I pediatri americani avvisano: niente smartphone prima dei due anni. Ecco perché.

Nei primi due anni di vita il bambino ha bisogno di esplorare con il tatto il mondo che lo circonda. Il touch screen non sostituisce materiali ed esperienze come la scoperta del morbido, duro, soffice, ruvido, caldo ecc. Inoltre, lo smartphone tende a isolare il bambino. Lo tiene lontano dall’interazione con gli adulti che si prendono cura di lui indispensabile per lo sviluppo emotivo e cognitivo.

Sotto i due anni il bambino non è in grado di fare astrazioni. Non riesce a riportare le esperienze bidimensionali fatte con lo smartphone nella tridimensionalità del mondo fisico reale.

In realtà, solo a partire dai tre anni le applicazioni per smartphone possono essere di reale supporto per lo sviluppo del bambino, ma bisogna però fare attenzione a quale app si utilizza. La maggior parte delle applicazioni “educational”, in realtà non lo sono affatto.

Insomma, è meglio non avere fretta a introdurre la tecnologia digitale nella vita dei bambini. Se ne può fare  a meno, soprattutto di trasformarli in moderne baby sitter a a basso costo.

Fino ai due-tre anni i bambini hanno bisogno di fare esperienza col mondo reale e di relazionarsi con essere umani fatti di carne e ossa e non con app e simpatici pupazzetti che si muovono dentro uno smartphone o un tablet.

Sonagli, carillon, costruzioni e libri tattili sono di gran lunga più educativi e utili allo sviluppo dei nostri figli.

Vedi anche: Leggere: lo sviluppo del bambino passa dai libri

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