superassorbente

Superassorbente o cellulosa: quale scegliere?

Superassorbente oggi, cellulosa ieri

I pannolini di un tempo erano composti prevalentemente di un fluff assorbente in cellulosa. Quei pannolini assorbivano ma non avevano la capacità di tenere asciutto il bambino. La cellulosa, infatti, è come una spugna: assorbe ma se vi pratichi anche una leggera pressione rilascia il liquido assorbito.
I pannolini di oggi, invece, hanno il tampone assorbente composto, in genere, con un 50% di cellulosa e un 50% di superassorbente (SAP). Il SAP è un polimero che, a differenza della cellulosa, non solo assorbe ma anche trattiene, diventando come un gel.

Questi polimeri possono assorbire da diverse decine a diverse centinaia di volte il loro peso in liquidi. Normalmente 1 grammo di SAP in un pannolino può assorbire almeno 35g di urina. Al contrario, 1 grammo cellulosa, assorbe solo circa 10 g di urina. Questa combinazione, Sap-Cellulosa, consente di assorbire velocemente la pipì e di trattenerla, lasciando asciutto il bambino più a lungo.
Perché non utilizzare, allora, una maggiore quantità di superassorbente? E’ presto detto: è difficile dosare e distribuire la quantità di SAP giusta per avere i giusti tempi di assorbimento. E’ difficile ma non impossibile.

Superassorbente e Napper

I nuovi pannolini Napper di Parmon hanno un quantitativo di superassorbente maggiore del 50%. Aumentano quindi la capacità del pannolino di trattenere la pipì, evitandone il contatto diretto con la pelle per un tempo più lungo.

Napper è meno ingombrante

Avendo diminuito la quantità di cellulosa, Napper risulta più leggero e meno ingombrate. Il bambino ha meno fastidio a tenere addosso il pannolino. L’eccezionale sgambatura di Napper segue perfettamente l’anatomia delle gambe del bambino.
Napper con più superassorbente equivale a maggiore comfort e vestibilità.
Il SAP non provoca irritazioni né allergie: è assolutamente sicuro. IL SAP, inoltre, riduce l’impatto ambientale del pannolino. Meno cellulosa vuol dire meno alberi tagliati; meno peso vuol dire anche meno incidenza sui trasporti e sul packaging. Dunque, più rispetto per l’ambiente.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter